UNO:UNO A tu per tu con l’opera

UNO:UNO A tu per tu con l’opera

Domenica 16 novembre ore 15,30

Marco Albertario, Le occasioni degli intagliatori pavesi

Musei Civici di Pavia, Sala Conferenze

Data di pubblicazione: 14 Novembre 2025

UNO:UNO A tu per tu con l’opera

Proseguono gli appuntamenti di Uno: Uno. A tu per tu con l’opera, sostenuti e promossi dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti pavesi e dai Musei Civici di Pavia, con la collaborazione del Conservatorio di Musica Franco Vittadini e con il contributo di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. L’iniziativa consiste in un ricco programma di appuntamenti a ingresso libero, volti alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e al coinvolgimento della cittadinanza e del pubblico scolastico. Un valore aggiunto all’edizione di quest’anno è la collaborazione del Conservatorio di Musica Vittadini di Pavia che, grazie agli interventi dei suoi studenti, coinvolgerà il pubblico in un momento musicale coerente con il periodo trattato. Il progetto non solo rafforza il legame tra la comunità e il museo, ma contribuisce anche a far conoscere e apprezzare l’arte attraverso un approfondimento critico.

Gli ultimi appuntamenti in programma sono organizzati in occasione del quinto centenario della Battaglia di Pavia e saranno un’occasione di approfondimenti dedicati alla mostra aperta presso i Musei Civici

Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia

Marco Albertario, direttore dell’Accademia Tadini di Lovere, domenica 16 novembre alle 15.30 terrà un incontro dedicato alla scultura lignea a Pavia. Tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, la città pavese vive una stagione artistica di straordinaria vitalità. Pavia diventa uno dei centri più attivi della Lombardia rinascimentale e la scultura lignea trova un ruolo di primo piano accanto alle più celebri esperienze architettoniche e pittoriche. Nel periodo compreso tra il 1480 e il 1525, si afferma un linguaggio che fonde il tardo gusto gotico con le nuove istanze umanistiche e rinascimentali. Le botteghe locali, spesso formate da artigiani-intagliatori di grande maestria, realizzano opere destinate alla devozione e alla liturgia: cori lignei, ancone d’altare, crocifissi, statue di santi e Madonne. Queste sculture, originariamente vivacemente policrome e dorate, rivelano una sensibilità nuova per il naturalismo e la resa espressiva.

Il riferimento culturale principale è il cantiere della Certosa di Pavia, dove operarono maestri come

Giovanni Antonio Amadeo, Cristoforo e Antonio Mantegazza e Benedetto Briosco. Le loro invenzioni plastiche influenzano profondamente anche gli scultori del legno, che rielaborano motivi classici, volti sereni e panneggi ampi con una finezza tutta lombarda.

Nei cori lignei della Certosa, ad esempio, si ammira la perfetta fusione tra architettura e scultura, con tarsie prospettiche e intagli minuziosi che riflettono la cultura visiva del tempo.

Anche le chiese cittadine e del territorio pavese conservano testimonianze significative di questa stagione: ancone lignee e crocifissi che, pur talvolta anonimi, rivelano una mano esperta e un linguaggio condiviso con le coeve botteghe milanesi e bergamasche.

A Pavia erano attive le botteghe di artefici come i De Donati e di Giovan Angelo Del Maino. La bottega dei Del Maino per l’assoluta qualità della sua produzione rappresenta l’episodio di maggior rilievo nella Pavia di primo Cinquecento.

La scultura lignea pavese di fine Quattrocento e inizio Cinquecento delinea dunque un capitolo affascinante del Rinascimento lombardo: un’arte che unisce tecnica raffinata, profondità spirituale e sensibilità umana, e che oggi, grazie a studi e restauri recenti, sta riconquistando l’attenzione del pubblico e degli studiosi.

L’incontro sarà accompagnato da un intrattenimento musicale a cura del Conservatorio di Musica Franco Vittadini con Eleonora Moro al violoncello che eseguirà:

J. S. Bach Suite n. 3 in do maggiore (Prélude, Allemande, Courante, Sarabande, Bourrée I, Bourrée II (do minore), Gigue.

L’ingresso è gratuito, ma previa prenotazione all’indirizzo prenotazionimc@comune.pv.it

Con queste conferenze l’Associazione Amici dei Musei e dei Monumenti Pavesi sostiene il progetto “Pavia 1525: la città, le arti, la battaglia. Una mostra per tutti. Strumenti e attività di mediazione per pubblici eterogenei” del Comune di Pavia, beneficiario del contributo di Regione Lombardia a valere sul bando Avviso Unico della Cultura 2025.