I Visconti tra scacchi e sport SCACCHIERE DAL MONDO

Data di pubblicazione: 13 Aprile 2026

I Visconti tra scacchi e sport
SCACCHIERE DAL MONDO
La mostra presso i Musei Civici dal 18 aprile al 2 giugno

Proseguono presso i Musei Civici gli appuntamenti del palinsesto “I Visconti tra scacchi e sport”, il programma di eventi organizzato nell’ambito del progetto “Olimpiadi della Cultura” promosso da Regione Lombardia.

Sabato 18 aprile alle ore 15 si inaugura la mostra “Scacchiere dal mondo”, che sarà visitabile fino al 2 giugno presso le Scuderie del Castello Visconteo.

«Abbiamo intrapreso lo scorso ottobre, con il primo torneo internazionale di scacchi, un percorso “scacchistico” – racconta l’Assessore alle Politiche culturali, Maria Cristina Barbieri – che mette in dialogo questo suggestivo gioco (che è anche disciplina sportiva dal 1924) con il Castello Visconteo. Il pubblico è stato numeroso e vario: sicuramente perché il connubio è molto affascinante…. Quale posto migliore può esserci di un castello, con tutte le evocazioni che richiama tra torri, cavalli, alfieri, re e regine per entrare in questo mondo? Un mondo che sa di antico (la stessa famiglia Visconti era appassionata di scacchi) e che è praticato in ogni luogo del mondo da giocatori di ogni età, come testimonia la bella esposizione di scacchiere che sarà possibile ammirare presso le Scuderie fino al 2 giugno, e che va ad arricchire l’offerta complessiva dei nostri Musei».

La mostra di scacchiere, organizzata in collaborazione con la ASD Scuola di Scacchi Torre e Cavallo, è tappa del più ampio programma scacchistico che proseguirà a giugno con l’evento della scacchiera umana e a ottobre con la seconda edizione del torneo internazionale. Un’idea con cui l’Amministrazione intende aprire le porte del Castello invitando a compiere percorsi culturali nuovi, di scoperta del patrimonio materiale che conserva e di quello immateriale che è in grado di evocare.

«Abbiamo individuato negli scacchi – spiega Laura Aldovini, direttrice dei Musei Civici – un argomento suggestivo per offrire ai visitatori occasioni originali per conoscere la storia del Castello e della città. Ricordo infatti che i Visconti erano appassionatissimi giocatori di scacchi, soprattutto Valentina, la figlia di Gian Galeazzo che in dote nel matrimonio con Ludovico di Francia portò, tra le altre cose, una preziosa scacchiera con pezzi e pedine. Dai documenti si sa inoltre che il più noto e tenace scacchista fu Filippo Maria. I libri di testo che studiava erano conservati presso il Castello di Pavia. La cultura degli scacchi, molto viva anche in età sforzesca, incuriosì anche Leonardo Da Vinci».