UNO:UNO A tu per tu con l’opera
UNO:UNO A tu per tu con l’opera
Sabato 10 gennaio alle ore 15
Musei Civici di Pavia, Sala Conferenze
Marco Albertario e Monica Visioli
presentano il libro di
Beatrice Tanzi, Nei labirinti della Certosa di Pavia: affondi, riflessioni, divagazioni
(Verona, Edizioni Del Miglio, 2024)
Gli appuntamenti di Uno: Uno. A tu per tu con l’opera, sostenuti e promossi dall’Associazione Amici dei Musei e Monumenti pavesi e dai Musei Civici di Pavia, continuano anche nel nuovo anno con un ricco programma di appuntamenti a ingresso libero: vòlti alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico del territorio e al coinvolgimento della cittadinanza e del pubblico scolastico, perseguono l’obiettivo di rafforzare il legame tra la comunità e il museo, attraverso un approfondimento critico da parte di specialisti della materia.
Nel solco delle iniziative organizzate in occasione del quinto centenario della Battaglia di Pavia e dedicate all’approfondimento della mostra in corso presso i Musei Civici
Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia
sabato 10 gennaio 2026 alle ore 15, Marco Albertario, direttore dell’Accademia Tadini di Lovere, e Monica Visioli, professoressa associata di Storia dell’arte moderna presso l’Università degli Studi di Pavia, presenteranno, insieme a Beatrice Tanzi, assegnista di ricerca presso l’Università di Genova, il libro
Nei labirinti della Certosa di Pavia: affondi, riflessioni, divagazioni
di Beatrice Tanzi, edizioni Delmiglio, Verona 2024
Il volume si apre agli sviluppi artistici e culturali del monastero pavese negli anni seguenti il fatidico “1525”, mostrando un naturale quanto affascinante sviluppo ‘labirintico’ dei percorsi che contraddistinguono la ricerca storico-artistica.
Partendo dal ritrovamento di una tavoletta di Bernardino Campi derivata da un modello di Andrea Solario, l’autrice analizza lo sviluppo della pittura di Campi negli anni Settanta del Cinquecento, mettendo a fuoco in particolare il suo intervento a completamento della grande ancona di Solario con l’Assunzione della Vergine destinata alla Certosa di Pavia. Secondo le fonti, la grande ancona sarebbe rimasta incompiuta per la morte del pittore avvenuta nel 1524, e sarebbe stata completata nel 1576 da Bernardino Campi. L’autrice mette a fuoco anche la figura dell’intagliatore al quale era stata affidata la cornice, Paolo Sacca. La ricerca indaga l’originaria destinazione della pala e l’assetto del presbiterio della chiesa della Certosa, soffermandosi in particolare sulla figura del priore Severo Turboli, attivo nel rinnovamento dell’arredo liturgico dell’edificio, individuando rapporti tra il monastero pavese e altre certose italiane e europee.
Altri ‘fuochi’ della ricerca si concentrano poi sulla misteriosa quanto interessante ipotesi di un polittico di Bartolomeo Vivarini in Certosa datato agli anni 1487 o 1488, con la proposta di un collegamento con la tavola conservata presso i Musei Civici raffigurante San Francesco e San Giovanni Battista, attribuita ad Alvise Vivarini, e intorno alla produzione, tra 1554 e 1566, di volumi liturgici illustrati a stampa nella stamperia appositamente installata dall’Ordine presso la Certosa pavese, dalla quale sarebbe uscito, tra l’altro, il Messale ora esposto presso la Biblioteca Universitaria.
L’ingresso è gratuito, ma è gradita la prenotazione all’indirizzo prenotazionimc@comune.pv.it
Data di pubblicazione: 08 Gennaio 2026
